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Si è conclusa a Tallinn l’avventura europea di Emma Casati ed Eleonora Nervetti, le due portacolori dell’Atletica Piacenza convocate in nazionale per difendere i colori azzurri in occasione dei Campionati europei u20. Eleonora ha espresso il suo potenziale nella batteria dei 200m femminili tenutasi venerdì 16 luglio, correndo la distanza in 24”71, tempo non troppo lontano dal suo primato personale di 24”22. L’atleta allenata da Giovanni Baldini ha raggiunto un grandissimo traguardo quest’anno, centrando l’obiettivo inaspettato dei Campionati europei con la nazionale italiana e arrivando a competere con le migliori interpreti nazionali delle discipline veloci. Emma Casati ha corso un ottimo 5000m, riuscendo a confrontarsi alla pari con le migliori interpreti della specialità in Europa. Pur non riuscendo a replicare il proprio primato personale, Emma ha saputo difendersi molto bene, giungendo al termine della fatica con il tempo di 17’05”06. Pur non essendo completamente soddisfatta, l’allieva di Giuliano Fornasari è riuscita ad esprimersi ad un ottimo livello, non lontano dal suo record personale di 16’57”50. Le due giovanissime atlete, piacentine e biancorosse dell’Atletica Piacenza, hanno portato alti i colori della città e hanno avuto modo di fare un’importante esperienza che sarà in prospettiva fondamentale per il prosieguo della loro giovane e brillante carriera: le gare internazionali contribuiscono alla crescita caratteriale e tecnica degli atleti e lascia ben sperare per il movimento piacentino, più vivo che mai grazie soprattutto all’eccellente lavoro del sodalizio biancorosso.

Altro weekend di emozioni per l’Atletica Piacenza, divisa come spesso accade su diversi fronti. Il primo erano i Campionati italiani Assoluti di Rovereto (TN), cui erano presenti ben 6 portacolori biancorossi. Lorenzo Cesena non è riuscito a performare ai suoi massimi livelli sui 400hs e, tuttavia, ha saputo difendersi bene in mezzo agli agguerritissimi avversari provenienti da tutta la penisola, concludendo il giro di pista con barriere in 54”70. Eleonora Nervetti ha dovuto fronteggiare non solo le avversarie, ma anche una folata di vento contrario, decisiva sulla sua prestazione sui 100m: nonostante gli sforzi, Eleonora non è riuscita a scendere sotto i 12”17. Sui 200m, ancora con vento contrario, comunque presente anche per molte rivali, Eleonora ha concluso la sua prova in 24”96. Nella stessa gara, Rebecca Cravedi portava a termine la prova in 25”25. La staffetta 4x100 composta da Rebecca Cravedi, Vittoria Ferrari, Sofia Porcari e Chiara Dallavalle ha concluso il giro di pista in 48”94. I Campionati italiani Assoluti rappresentano sempre un duro banco di prova per gli atleti delle categorie giovanili, che sono la stragrande maggioranza dei ragazzi dell’Atletica Piacenza. Tuttavia, è molto incoraggiante per il futuro vedere come, già da giovani, gli atleti biancorossi riescano a qualificarsi e a ben figurare nella massima rassegna tricolore. Nel frattempo, a Fiorano Modenese si è tenuta la finale di Campionati di Società Ragazzi e Ragazze. I migliori risultati ottenuti dai portacolori dell’Atletica Piacenza guidati da Antonio Parrello, Serena Magistrali e Andrea Rinaldi sono stati di Federico Flore, Samuele Cigala, Giulia Pellicano e Anna Rebecchi. Federico si è distinto per un’ottima gara di salto in alto, in cui ha ottenuto il proprio primato personale e la medaglia d’argento, lasciando sui ritti l’asticella posta a 1,40m. Lo stesso Federico ha corso i 60hs in 10”49. Anche Samuele Cigala ha saltato 1,40m nel salto in alto, giungendo però terzo, pur battendo il proprio record. Ha poi corso i 1000m in 3’22”67, suo primato personale. Ottima nei 1000m anche Giulia Pellicano, capace di correre i 1000m in 3’47”61, sua miglior prestazione. Anna Rebecchi ha corso i 60hs in 11”09 e ha saltato 1,31m in alto, in entrambi i casi suoi record personali.

Risultati Fiorano M.

 

L’Atletica Piacenza ha raccolto risultati entusiasmanti nella due giorni dei Campionati regionali Assoluti tenutisi il 29 e 30 maggio al Campus Pino Dordoni. Una straordinaria Eleonora Nervetti ha vinto l’oro nei 100m con il tempo di 11”83, standard minimo per partecipare ai Campionati europei under20. Soddisfazione immensa per il sodalizio biancorosso e il tecnico Giovanni Baldini. Campionessa regionale anche Rebecca Cravedi, che ha corso i 200m in 24”42, personale valido anche come minimo per i Campionati italiani Assoluti. La staffetta 4x100 composta da Giulia Maria Perotti, Rebecca cravedi, Vittoria Ferrari ed Eleonora Nervetti ha vinto la medaglia d’oro, correndo il giro di pista in 47”75, minimo per i Campionati italiani assoluti. Altra vittoria per la staffetta 4x400 composta da Viola Borotti, Mia Albasi, Sofia Joy Sperzagni e Giulia Lamberti, capace di correre il miglio in 4’24”00. Medaglia d’argento e record personale per Monia Harbi, che si è esibita in un ottimo 800m, chiuso in 2’23”10. Altro argento sempre dal mezzofondo grazie a Giovanni Tuzzi, che ha finalmente abbattuto il muro dei 4 minuti, arrivando a 3’58”10. Tuzzi ha poi vinto la caldissima gara dei 5000m, correndo la distanza in 15’04”73, seguito dal compagno di squadra Elia Rebecchi, secondo in 15’30”59. Bronzo per Allegra Santelli, che ha fatto registrare un eccellente 5’00”70 sui 1500 femminili. Bronzo anche per Adele Sundas, che ha valicato l’asticella posta a 3,10m nel salto con l’asta. Bronzo e primato personale nel salto in lungo per Tommaso Boiardi, che ha superato se stesso lasciando nella sabbia l’impronta a 6,75m. Medaglia di bronzo per Andrea Rinaldi, che si è distinto nel lancio del martello per un lancio a 42,00m. Altra medaglia di bronzo grazie a Sebastiano Labò, che ha scagliato il peso a 12,64m, suo personale con il peso da 7,260kg. Record personale e quarta piazza per Mattia Bongiorni, che prosegue il suo miglioramento correndo un eccellente 400 in 49”87. Sempre nei 400m, ma al femminile, si è migliorata di più di un secondo anche Chiara Dallavalle, 58”88. Primato personale per Sofia Porcari sui 400hs, corsi con l’eccellente tempo di 1’06”10. Record personale anche per Tommaso Fezzi, che nel salto in alto ha valicato l’asticella posta a 1,73m. Si è migliorato anche Leonardo Soldi nel salto triplo, che ha balzato a 12,52m. Negli stessi giorni, si è svolta la finale regionale dei Campionati di Società Cadetti a Ravenna. Anna Pissarotti ha vinto la gara dei 300hs, con il record personale di 46”49 La stessa Anna ha poi corso gli 80hs, chiusi in quarta piazza con il tempo di 12”99. Argento per Andrea Palazzina nel lancio del martello, scagliato a 33,26m, suo record personale. Medaglia di bronzo per Lisa Russo nei 2000m, chiusi in 7’03”42. Sempre Lisa ha poi conquistato il quinto posto con personal best sui 1000m, chiusi in 3’12”54. Altro bronzo per la staffetta 4x100 Cadette, composta da Sofia Cefalotti, Ilaria Ricchetti, Sveva Russo e Chiara Sverzellati, capace diconcludere il giro di pista in 53”26. Quarto posto e record personale per Chiara Sverzellati negli 80m, chiusi in 10”58. Quarto posto nel lancio del giavellotto per Sara Dell’Orto, che ha scagliato l’attrezzo a 19,64m. Bel primato personale per Carolina Quagliaroli, capace di valicare l’asticella posta a 1,46m nel salto in alto. 5 ori, 3 argenti e 7 bronzi nonché numerosi primati personali e, soprattutto, risultati di caratura internazionale hanno caratterizzato questo ultimo fine settimana agonistico dell’Atletica Piacenza, che consolida la sua ragion d’essere: valorizzare i talenti del territorio piacentino.

Risultati Piacenza

Risultati Ravenna

Foto Piacenza

Foto Ravenna

 

  1. Ciao Eleonora. Partiamo da una domanda forse scontata: quando hai iniziato a correre? Come è nata questa passione per l’atletica leggera?

Ciao, ho iniziato a correre a 14 anni in prima superiore grazie al mio allenatore Giovanni Baldini, che era il mio professore di educazione fisica. Mi ha proposto di iniziare questo sport vedendo che ottenevo buoni risultati nelle gare scolastiche senza allenarmi.

 

  1. Ti piacerebbe provare un’altra specialità? Se non facessi velocità, cosa vorresti provare?

Mi incuriosisce il salto dell’asta in quanto è una specialità particolare, molto affascinante nella sua complessità.

  1. E, se non facessi atletica, esisterebbe un altro sport che ti incuriosisce? Hai altre attività oltre scuola e atletica?

Prima di iniziare atletica, ho provato a praticare tennis, mi è piaciuto molto e se non facessi atletica probabilmente continuerei a farlo. No, non pratico altre attività perché atletica mi occupa buona parte del tempo che non uso per studiare.

  1. A cosa pensi quando sei dietro ai blocchi?

Quando sono dietro ai blocchi non penso a niente, se non a stare concentrata soprattutto durante la partenza e a mettercela tutta fino alla fine della gara.

  1. Hai qualche rito particolare che fai prima delle gare? Qualche scaramanzia?

No, non ho nessun rito particolare o scaramanzia. Tengo la mente sgombra e, come già detto, ricerco la massima concentrazione.

  1. Ci parleresti del tuo rapporto con Giovanni?

Abbiamo un bellissimo rapporto, è un allenatore molto presente che ascolta e si confronta con me per trovare una soluzione che vada bene per entrambi. Lavoriamo seriamente ma durante gli allenamenti non mancano mai i momenti scherzosi che rendono le sedute più leggere.

  1. Il tuo rapporto con i tuoi coetanei: come ti vedono i tuoi compagni di allenamento? E i tuoi compagni di classe?

Ho un bel rapporto con il mio gruppo di allenamento, mi seguono e sostengono  sempre anche nei momenti più difficili. Ho un buon rapporto anche con alcuni  miei compagni di classe che si interessano alla mia attività sportiva.

 

  1. Ora uno sguardo al futuro: cosa vorresti fare dopo il liceo?

In futuro penso di continuare gli studi, ma non ho ancora deciso quali.

 

  1. Torniamo al futuro più prossimo: la prima cosa a cui pensi quando ti vedi in maglia azzurra?

Quando mi sono vista per la prima volta in maglia azzurra ho pensato a tutta la fatica e i sacrifici fatti durante questi anni e quanto questo mi renda orgogliosa di me stessa per averci sempre creduto.

 

  1. A chi dedichi l’ultimo titolo italiano e la maglia azzurra?

La maglia azzurra la dedico a me stessa, al mio allenatore, alla mia famiglia e alle persone che hanno sempre creduto in me. Le ringrazio molto perché hanno avuto un ruolo molto importante.

Altro weekend di gare per i ragazzi dell’Atletica Piacenza, che ha anche organizzato due meeting, uno giovanile e uno assoluto il weekend del 19 e 20 giugno e partecipato ad un terzo, sempre assoluto a Parma. Al meeting Assoluto di Piacenza, con un’iscrizione record di oltre 400 atleti, i biancorossi sono riusciti ad esprimersi su altissimi livelli. Nervetti Eleonora ha dimostrato il suo ottimo stato di forma vincendo i 100m in 11”95. Doppietta nei 3000m, con il record personale e oro di Giovanni Tuzzi, 8’29”30, seguito da Elia Rebecchi, 8’53”31 e argento. Bel secondo posto con record personale per Vittoria Ferrari, che ha superato le barriere nel giro di pista in 1’04”14. Lorenzo Cesena ha conquistato la medaglia di bronzo nei 400hs, corsi in 53”74. Sebastiano Labò ha conquistato la seconda piazza nel getto del peso Juniores, scagliando l’attrezzo a 14,01m. Bel secondo posto anche per Paolo Montani, che ha lanciato il disco a 30,73m. La staffetta 4x100 uomini composta da Palladini, Perazzoli, Catelli e Adeleke ha ottenuto la medaglia di bronzo con il tempo di 45”33. Anche la 4x100 femminile composta da Diop, Colagrande, Bonelli e Mozzi è giunta terza in 57”50. Terzo posto anche per Monia Harbi, che ha corso gli 800m in 2’20”55. AL meeting assoluto di Parma, spicca il risultato di Samuel Signaroldi, terzo sui 110hs Allievi con il tempo di 14”96. Al meeting giovanile tenutosi sempre a Piacenza, si segnala l’oro di Andrea Palazzina nel lancio del martello Cadetti, grazie ad un lancio a 39,04m, suo primato personale. Ottima prova di Chiara Sverzellati, che ha sfondato il muro dei 10” sui 80m Cadetti, correndo la distanza in 9”8. Nella stessa gara, si sono piazzate al secondo e terzo posto rispettivamente Sofia Cefalotti, 10”3, e Sveva Russo ex aequo con Veronica Cino, entrambe 10”7.Primo posto anche per Lisa Russo, 7’00”1 sui 2000m Cadette e record personale. Anche Anna Pissarotti si è migliorata e ha vinto la medaglia d’oro avendo corso i 300hs Cadette in 45“8. Argento di Gabriele Taschieri, 46”4 sui 300hs Cadetti. Medaglia di bronzo per Tommaso Apponi, che nel salto in lungo Cadetti ha sfiorato i 5m, atterrando in sabbia a 4,94m.

Risultati Parma

Risultati Piacenza giovanile

Risultati Piacenza assoluti

 

Andrea Dallavalle è tornato in pedana al Meeting di Pescara domenica 23 maggio. È stata una gara combattuta e il piacentino delle Fiamme Gialle ha dovuto tirare fuori i suoi colpi migliori per imporsi sull’agguerrita concorrenza. Dopo un primo salto a 16,31m e le repliche degli avversari, Andrea ha subito cercato e trovato la svolta, imponendo un altro ritmo e non lasciando più speranze ai rivali: il balzo a 16,80m gli ha garantito il primo posto e la giusta tranquillità per proseguire la competizione tentando di incrementare la misura. Sono seguiti altri bei salti a 16,48m e 16,42m, rivedibili tecnicamente. Esordio molto soddisfacente per Andrea, che ha trovato subito confidenza con la pedana pur non saltando con la rincorsa completa. Grande soddisfazione, dunque, per la stella piacentina, che già pensa alla prossima occasione.  L’Atletica Piacenza è stata poi nuovamente protagonista dell’attività regionale nei meeting di Faenza ed Imola, tenutisi rispettivamente il 22 e 23 maggio. La due giorni è stata foriera di molti risultati interessanti.A Faenza, prima e terza piazza per Eleonora Nervetti e Rebecca Cravedi sui 100m femminili: Eleonora si è imposta sulla concorrenza con il tempo di 12”00, mentre Rebecca seguiva a breve distanza in 12”36, suo primato personale. Medaglia d’oro anche per la staffetta 4x100 femminile composta da Giulia Maria Perotti, Rebecca Cravedi, Vittoria Ferrari ed Eleonora Nervetti, capace di uno strabiliante 48”46. Grandi record personali nei 400m. Mattia Bongiorni ha abbassato il proprio, portandolo a 50”09, seguito da Chiara Dallavalle sulla stessa distanza ma al femminile, grazie ad un ottimo 1’00”11, crono ormai prossimo alla barriera del minuto. A Imola, altra vittoria per Eleonora Nervetti, che si è aggiudicata la competizione con il tempo di 24”53, valido come minimo per i Campionati italiani assoluti. Grande vittoria e gran ritorno in pista per Lorenzo Cesena, che si è imposto sui 400hs assoluti in 55”00, record personale. Sulla stessa gara, ottima prestazione e record personale sugli ostacoli alti nel giro di pista anche per Matteo Milani, 57”97. Bene anche Rebecca Cravedi sulla stessa distanza ma al femminile, con il tempo di 1’05”29, primato personale.

 

Risultati Faenza

Risultati Imola

Risultati Pescara

È ora il turno di Emma Casati, fresca del suo terzo titolo italiano giovanile e, possiamo dirlo, proiettata finalmente verso la maglia azzurra.

 

  1. Ciao Emma. Partiamo da una domanda forse scontata: quando hai iniziato a correre? Come è nata questa passione per l’atletica leggera?

Mi sono avvicinata alla corsa quando ero molto piccola, vedendo i miei genitori che correvano; all'inizio li seguivo in bicicletta, poi ho iniziato anch'io a correre un po' insieme a loro; anche durante le prime camminate in montagna, per gioco percorrevo alcuni tratti correndo. Vedendomi interessata, hanno deciso di iscrivermi ad atletica; tuttavia, dopo un anno, ho abbandonato atletica e ho iniziato ginnastica ritmica e nuoto. Solo alle medie ho ripreso questo sport capendo che quella era la mia passione.

 

  1. Come mai proprio il mezzofondo? Ti sentivi portata? O è stata solo una fortunata coincidenza?

Tra le prime garette a cui ho partecipato, preferivo le campestri perché mi divertivo di più e le trovavo più simili alle escursioni in montagna a cui ero abituata. Forse sono stata condizionata anche dal fatto che la mamma e il papà hanno corso qualche maratona e mezza maratona; comunque, già dai primi allenamenti, ho capito che la mia qualità era la resistenza e quindi la mia specialità il mezzofondo.

  1. Hai vinto 3 titoli italiani: quale ti ha lasciato il ricordo più caro?

È difficile sceglierne uno. Ogni titolo ha un valore importante per me, perché racchiude tutto l'impegno, la passione e il sacrificio della gara e degli allenamenti. Forse il ricordo del primo è quello più emozionante, perché è stato inaspettato: ho ancora in mente il brivido che ho sentito quando sono passata in testa alla gara, al termine della quale ho pianto tantissimo (di gioia, naturalmente).

  1. Ti piacerebbe provare un’altra specialità? Se non facessi mezzofondo, cosa vorresti provare?

Mi piacerebbe provare salto in alto, una specialità completamente diversa dalla mia, che forse mi incuriosisce proprio per questo.

  1. E, se non facessi atletica, esisterebbe un altro sport che ti incuriosisce? Hai altre attività oltre scuola e atletica?

Spesso mi chiedo cosa farei se non facessi atletica. Mi piacerebbe praticare nuoto, come ho già fatto in passato, giocare a pallavolo o a tennis. Nel (poco) tempo che mi rimane tra atletica e scuola suono il pianoforte; sono iscritta al Conservatorio Nicolini di Piacenza.

  1. Hai un modello a cui ti ispiri? Non necessariamente sportivo.

Ammiro molto Nadia Battocletti, un'atleta poco più grande di me, anche lei mezzofondista, soprattutto per i suoi risultati sportivi ma anche per la capacità di conciliare studio all'università e atletica, che per lei è ormai una professione.

  1. Ci parleresti del tuo rapporto con Giuliano?

Quello che mi lega di più a lui è la fiducia nei suoi confronti; posso fidarmi dei suoi consigli e dei suoi pronostici dei tempi in allenamento o in gara, perché conosce i miei punti forti e deboli; so che seguendo le sue indicazioni in gara do sicuramente il massimo di me stessa.

  1. Un suo pregio e un suo difetto.

I suoi pregi sono innanzitutto l'esperienza e l'accortezza di pianificare una preparazione che mi permetta di migliorare senza sovrallenamento, cosa che potrebbe limitare i miei progressi negli anni successivi, visto che sono ancora giovane. Un'altra sua caratteristica è quella di essere di poche parole, il che è un pregio e un difetto allo stesso tempo: le prime volte in cui mi allenavo con lui non sapevo come interpretare il suo silenzio dopo una gara o alla fine delle ripetute, mentre ora so che se non dice niente è andata bene.

  1. Il tuo rapporto con i tuoi coetanei: come ti vedono i tuoi compagni di allenamento? E i tuoi compagni di classe?

Molti dei miei coetanei considerano la resistenza una disciplina un po' masochista, fatta di fatica più che di soddisfazione; solo pochi, tra cui alcuni dei miei compagni di allenamento, riconoscono veramente la mia passione e i miei risultati; ho un carattere per cui in classe tendo a non mettermi in mostra come atleta, anche perché per ora sono riuscita ad organizzarmi senza usufruire delle agevolazioni che la mia scuola offre per facilitarmi nel portare avanti studio e atletica.

 

  1. Ora uno sguardo al futuro: cosa vorresti fare dopo il liceo?

All'università mi piacerebbe studiare medicina, una facoltà che tra l'altro mi permetterebbe anche di lavorare a stretto contatto con il mondo dello sport, per esempio come medico sportivo.

  1. Pensi che l’atletica ti possa aiutare nel tuo futuro?

Sicuramente l'atletica mi potrà aiutare nel mio futuro, avendomi insegnato alcuni valori importantissimi nella vita di tutti i giorni, nel mondo della scuola e del lavoro, come la disciplina e la costanza, l'impegno e il sacrificio, la gestione dell'ansia; e naturalmente, oltre alle lezioni di vita, sarei felice se il mio sport diventasse per me anche un lavoro.

  1. Torniamo al futuro più prossimo: la prima cosa a cui pensi quando ti vedi in maglia azzurra?

La cosa che mi emoziona di più al pensiero della possibilità di indossare la maglia azzurra è il fatto di vedere un obiettivo raggiunto, anche grazie alla mia determinazione; mi entusiasma l'idea di essere all'altezza di gareggiare a livello europeo.

  1. A chi dedichi l’ultimo titolo italiano e la maglia azzurra?

Dedico l'ultimo titolo italiano e la maglia azzurra alla mia famiglia, che mi supporta ricordandomi sempre il valore dello sport che pratico ma soprattutto mi sopporta quando sono in ansia prima di una gara o insoddisfatta dopo.

  1. Chi vorresti ringraziare per questi tuoi successi?

Ci sono tante persone che vorrei ringraziare, perché hanno contribuito ai miei successi: primo fra tutti il mio allenatore Giuliano Fornasari, tutta la mia società, Gabriella Rondoni che mi segue anche guardando le mie gare dalla sua bici da corsa, il dottor Pietro Zacconi e il mio fisioterapista Carlo Civetta, sui quali posso sempre contare; la Federazione Italiana di Atletica Leggera che sta credendo in me permettendomi di rappresentare l'Italia all'estero; Giovanni Tuzzi per aiutarmi durante le ripetute. Vorrei ringraziare anche il sindaco Patrizia Barbieri e l'assessore allo sport Stefano Cavalli per il sostegno che hanno dimostrato nei miei confronti e verso l'atletica piacentina, la stampa locale per lo spazio offerto alle mie imprese sportive e all'atletica in generale. Infine vorrei ringraziare tutti coloro che tifano per me e hanno seguito da sempre il mio percorso sportivo.  

Una meravigliosa Emma Casati ha finalmente centrato il suo obiettivo: nei 5000m del Meeting Assoluto tenutosi a Castelfranco Emilia mercoledì 12 maggio, la giovane Junior biancorossa ha svettato sulla concorrenza, aggiudicandosi il lasciapassare per i Campionati Europei under20. Emma si è resa protagonista di una gara condotta magistralmente: il senso di rivalsa dopo il minimo sfiorato sui 3000m ha caricato la portacolori dell’Atletica Piacenza, che ha espresso il suo dominio sulle avversarie imprimendo un ritmo molto alto alla competizione. Nonostante i ripetuti tentativi di avvicinamento da parte delle avversarie, Emma ha saputo mantenere la concentrazione sul proprio ritmo, concludendo dunque la prova con uno strabiliante 16’57”50. Immensa la gioia per la ragazza, per il tecnico Giuliano Fornasari e per il sodalizio biancorosso guidato da Fabrizio Dallavalle: se poi si considera la possibilità molto concreta per Casati di raggiungere lo standard minimo di partecipazione sui 3000m, la soddisfazione potrebbe raddoppiare. Allo stesso meeting, Giovanni Tuzzi ha abbattuto il muro dei 15 minuti sui 5000m, corsi in 14’56”82, seguito dal compagno di squadra Elia Rebecchi, 15’09”56, primato personale. Bei risultati nel salto in lungo per Tommaso Boiardi, che ha lasciato l’impronta in sabbia a 6,37m, e Kirill Visigalli, capace di uno strepitoso record personale di 6,28m. Bella prova anche per Adele Sundas, che ha valicato l’asticella del salto con l’asta posta a 3,10m.Si è poi tenuto il Meeting di  il 15 e 16 maggio e l’Atletica Piacenza ha partecipato con una nutrita delegazione di atleti. Bella prestazione per Samuel Signaroldi sui 110hs Allievi: Samuel ha vinto la gara con il tempo di 15”45, guadagnandosi il minimo di partecipazione ai Campionati italiani di categoria. Ha vinto la gara e si è migliorato Leonardo Soldi nel salto triplo Allievi, grazie ad un balzo a 12,31m. Oro anche per Filippo Arisi nel getto del peso Allievi: il giovane ha infatti scagliato l’attrezzo a 12,79m, aggiudicandosi dunque la prima piazza. Anche Monia Harbi ha vinto l’oro, per la precisione nella gara degli 800m Allieve, corsa in 2’29”93, il suo record. Secondo posto sui 3000m Allieve per Allegra Santelli, che ha chiuso la prova in 11’02”37, altro primato personale. Vittoria Ferrari ha vinto i 400hs Allieve con l’ottimo record personale di 1’05”58, tempo valido anche per i Campionati italiani di categoria. Ottimo anche Sebastiano Labò, che ha incrementato il proprio personale nel getto del peso Juniores, scagliandolo a 13,78m. Bronzo infine per Paolo Montani, che si è migliorato nel lancio del disco con la misura di 32,53m, aggiudicandosi la medaglia di bronzo.

 

Risultati Castelfranco

Risultati Parma

L’Atletica Piacenza torna a regalare emozione ai Campionati italiani Allievi di Rieti, grazie ad una ridotta ma consistente compagine di portacolori, impegnati nelle gare nel fine settimana dal9 all’11 luglio. La miglior prestazione è stata senza dubbio quella di Vittoria Ferrari: la giovane biancorossa allenata da Giovanni Baldini ha iniziato la sua avventura sui 400hs qualificandosi per la finale con il tempo di 1’04”67. Nella giornata di domenica, Vittoria ha replicato la sua ottima gara, concludendo la finale in1’04”60 e aggiudicandosi la sesta posizione. Grandissima la soddisfazione di Giovanni Baldini, che ha visto la propria atleta competere ad altissimo livello, piazzandosi tra le migliori interpreti italiane nella categoria. Non è riuscito a replicare i recenti ottimi risutati Filippo Arisi, lanciatore del martello: nonostante i ripetuti sforzi, Filippo non è riuscito a scagliare l’attrezzo oltre 48,35m. Anche Samuel Signaroldi non è riuscito a migliorarsi: l’allievo portacolori dell’Atletica Piacenza ha corso i 110hs in 15”40. MoniaHarbi ha corso gli 800m con qualche difficoltà, fermandosi purtroppo lontana dal proprio primato, con il tempo di 2’25”79. SI è fermata per infortunio Giulia Maria Perotti: iscritta sui 100hs, Giulia non è riuscita a terminare la gara a causa di un problema all’anca. Nel frattempo, cresce l’attesa per Emma Casati ed Eleonora Nervetti, che saranno protagoniste ai Campionati europei u20 di Tallinn, dal 15 al 18 luglio. Emma Casati, allenata da Giuliano Fornasari, sarà in pista il 18 luglio alle 18:05 sui 5000m; Eleonora Nervetti, atleta di Giovanni Baldini, sarà in gara sui 200m a partire dalle 19:20 del 16 luglio, nella speranza che riesca a passare il turno di qualificazione. I giovani dell’Atletica Piacenza continuano a regalare gioie immense a tutto il movimento piacentino: l’Atletica Piacenza continua a sognare.

Dopo l’impresa di Andrea Dallavalle, l’Atletica Piacenza decide di non svegliarsi dal sogno iniziato ai Campionati italiani Juniores e Promesse di Grosseto, tenutisi dall’11 al 122 giugno. Emma Casati, biancorossa allenata da Giuliano Fornasari, ha infatti vinto i 5000m Juniores dopo aver conquistato l’argento nei 3000m. L’oro è giunto in seguito ad una gara eccezionale, condotta uno contro uno con la rivale Greta Settino: Emma è riuscita ad imporsi nettamente con il tempo di 16’58”93, resistendo alle insidie della concorrente e poi togliendole ogni speranza nei 200m finali, a seguito di un allungo micidiale. Invece, l’argento si è realizzato dopo aver corso i 3km in pista in 9’48”77, dopo un’ottima gara condotta in modo molto ragionato. Per la primatista provinciale, grazie a questa doppietta d’oro e d’argento accompagnata allo standard minimo di partecipazione ai Campionati europei U20 di Tallin, si aprono finalmente le porte della nazionale italiana. Strepitosa anche Eleonora Nervetti, la sprinter di casa, allenata da Giovanni Baldini. La giovane ha sfiorato il podio sui 100m Juniores, confermando il proprio primato personale di 11”83. Dopodiché, ha dato tutta se stessa, riuscendo a strappare il bronzo alla concorrenza nei 200m, grazie al fenomenale tempo, purtroppo ventoso, di 23”87. Anche Eleonora, in possesso dei minimi di partecipazione sia sui 100 che sui 200, quest’ultimo ottenuto nelle batterie a Grosseto con 24”22, è papabile per una convocazione azzurra, almeno per completare un virtuale quartetto nella staffetta 4x100. In grande spolvero anche Lorenzo Cesena, che si è ripreso i suoi 400hs Promesse con grinta, tornando da un infortunio: il biancorosso allenato da Giovanni Baldini ha conquistato la finale correndo la batteria in 53”50, per poi giungere sesto nella finale, corsa con il record personale di 53”18. Lorenzo sarà in gara anche a Campionati italiani Assoluti di Rovereto a fine mese. Sebastiano Labò ha centrato la finale degli 8 nel getto del peso Juniores, scagliando poi l’attrezzo a 14,64m, primato personale. Adele Sundas ha migliorato il proprio primato stagionale nel salto con l’asta, portandolo a 3,20m. Matteo Milani ha corso i 400hs Juniores, concludendo la prova in 59”28. Mattia Bongiorni ha stretto i denti nei 400m Juniores, corsi nonostante il recente infortunio in 50”62. Sofia Porcari ha quasi eguagliato il proprio primato personale, correndo i 400hs Juniores in 1’06”82. La staffetta 4x100 Juniores composta da Bona, Porcari, Rossetti e Magnaschi ha chiuso il giro di pista in 50”45. La staffetta 4x400 composta da Magnaschi Porcari, Albasi e Rossetti ha corso il miglio in 4’11”31. Andrea Rinaldi ha lanciato il martello Promesse a 43,11m. Ricapitolando, l’Atletica Piacenza ha portato a casa in un solo weekend, 2 titoli italiani, un argento, un bronzo, vari record personali, un record italiano, una terza prestazione mondiale dell’anno a livello assoluto, 2 sicure maglie azzurre e una probabile e, soprattutto, una qualificazione olimpica. Quale migliore biglietto da visita per una società sportiva che cresce i migliori talenti del territorio piacentino?

Risultati

Foto Grosseto

L’Atletica Piacenza è reduce da un altro fine settimana entusiasmante, caratterizzato da grandi risultati provenienti dal Memorial Ansaloni di Modena, tenutosi l’8 e il 9 maggio, e dal Meeting categoria Cadetti del 7 maggio, tenutosi al Campus Dordoni di Piacenza. Splendono ancora Eleonora Nervetti ed Emma Casati. Eleonora ha letteralmente volato sui 100m femminili, percorsi in 11”86, purtroppo con vento alle spalle per poco oltre il limite consentito. Prosegue dunque la caccia allo standard di partecipazione ai Campionati europei under20 per la giovane biancorossa. Molto bene anche Emma, che quasi eguaglia il proprio primato personale sui 1500m, corsi in 4’38”81. Anche Emma è impegnata nella ricerca del minimo per gli Europei Under 20 di Tallinn. Oltre le due “top player” di casa, numerosi record personali sono giunti da Modena. Giovanni Tuzzi ha migliorato il suo tempo sui 1500m, portandolo a 4’01”59. Per Giovanni il fatidico limite dei 4 minuti è vicino e alla portata. Sempre nei 1500m, ma al femminile, anche Allegra Santelli si è resa protagonista, riducendo il proprio tempo sulla distanza, ora di 4’58”30. Matteo Milani e Sofia Porcari hanno fatto registrare il proprio primato nella gara dei 400hs, corsa rispettivamente in 57”60 e 1’07”08. Questi tempi sono valsi ai due il minimo di partecipazione ai Campionati italiani Juniores. Nel giro di pista senza ostacoli, si sono ben mossi Chiara Dallavalle, che ha abbassato nettamente il proprio limite sui 400m, portandolo a 1’00”56, e Mattia Bongiorni, che ha corso in 51”09, anche lui ottenendo il proprio personal best. Molto bene anche Rebecca Cravedi, che ha avvicinato il proprio limite correndo i 400 in 58”21. Ottime notizie anche dal settore lanci, che ha visto un Sebastiano Labò in grande spolvero. Nel getto del peso, Sebastiano ha scagliato la palla da 7,2 kg a 11,72m, per poi lanciare il giavellotto da 800gr a 35,48m. A Piacenza, nelle gare Cadetti, si sono fatti notare soprattutto Antonio Maria Petitto, Anna Pissarotti, Sofia Cefalotti e Lisa Russo. Il primo si è messo in mostra con due primati personali: dopo aver corso gli 80m in 9”3, ha lasciato l’impronta nella sabbia a 5,58m nel salto in lungo. Anna ha fatto registrare un eccellente 48”6 sui 300hs e ha incrementato il proprio record nel salto in alto, valicando l’asticella posta alla ragguardevole misura di 1,49m. Sofia ha migliorato il proprio record correndo gli 80m in 10”5. Infine, Lisa ha incrementato la propria prestazione sui 1000m, portandola a 3’13”3.

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Risultati Modena

Risultati Piacenza

Meravigliosa vittoria di Andrea Dallavalle, che è salito sul gradino più alto del podio nel sato triplo ai Campionati europei u23 di Tallinn, tenutisi dall’8 all’11 di luglio. Andrea si è presentato nella capitale estone con i favori del pronostico: grazie al suo recente balzo a 17,35m, Andrea può vantare tutt’ora la quinta miglior prestazione mondiale dell’anno e la migliore al mondo tra gli under23. Una situazione in realtà non facile dal momento che, si sa, essere il migliore comporta avere molto da perdere. Tuttavia, Andrea ha affrontato questi Campionati con la consueta determinazione e sangue freddo: senza troppi fronzoli, al primo salto di qualificazione del 10 luglio ha ipotecato la finale con la misura di 16,47m, quando la lunghezza richiesta per l’accesso diretto era 16,30m. Con tre balzi in totale controllo, Andrea ha subito messo in chiaro agli avversari che la gara vera sarebbe stata il giorno seguente e che per lui la qualificazione era stata quasi una formalità. Domenica, il giorno della finale, Andrea sapeva di doversi difendere dagli attacchi dei rivali, in particolare da quelli del francese Enzo Hodebar. Dopo un primo tentativo decisamente valido a 16,90m, il piacentino ha visto proprio Hodebar andare in testa con un bel 16,99m, ottenuto al secondo salto. A quel punto, era fondamentale per Dallavalle tornare in testa prima dei 3 salti di finale, poiché chi guida la classifica dopo il terzo tentativo guadagna il vantaggio di saltare per ultimo e poter rispondere ad eventuali sorpassi avversari. Dopo un secondo tentativo non ottimale a 16,69m, Andrea ha sfoderato i suoi colpi migliori: al terzo salto, con una rincorsa perfetta, ha ristabilito le gerarchie, atterrando a 17,05m e riprendendosi così la testa del concorso. A quel punto, il giovane azzurro si è seduto sulla riva del fiume ad attendere i salti degli avversari, rinunciando ai propri fino a che non fosse stato necessario replicare ad un nuovo sorpasso. Sorpasso poi non riuscito ai concorrenti, che hanno dovuto arrendersi al piacentino: Dallavalle ha voluto quindi concedersi una passerella finale all’ultimo tentativo, poi concluso con un nullo. L’atteggiamento conservativo è presto spiegato: con le Olimpiadi alle porte, meno salti si effettuano meglio è, considerata la facilità di infortunio in una specialità come il salto triplo. Grande felicità e orgoglio italiano e piacentino nel vedere Andrea, nato e cresciuto a Piacenza e a livello sportivo nell’Atletica Piacenza e ora finanziere delle Fiamme Gialle, trionfare in Europa ancora una volta con una misura oltre i 17m. Encomiabile poi il lavoro svolto dal tecnico Ennio Buttò, che ha saputo portare il ragazzo sul tetto continentale con anni di studio e passione: ora potrà godersi il successo e la soddisfazione di avere un atleta olimpionico. Preziosissimi in questo salto di qualità di Andrea anche il fisioterapista e osteopata Daniele Gandolfi e il chinesiologo Nicola Fornari, supporto fondamentale per curare i problemi fisici del giovane. Ora Andrea potrà concentrarsi sul sogno  che lo aspetta a Tokyo, alla ricerca della gloria e con un futuro e una carriera ancora tutta da scrivere.

Il weekend compreso tra 11 e 13 giugno si terranno a Grosseto i Campionati italiani Juniores e Promesse e per l’Atletica Piacenza è pronta una nutrita e agguerrita delegazione di ragazzi. Tra i più attesi c’è sicuramente Andrea Dallavalle. Il piacentino e biancorosso delle Fiamme Gialle, andrà alla ricerca di conferme e miglioramenti e all’arrembaggio delle Olimpiadi di Tokyo 2021. La gara del suo salto triplo Promesse si terrà sabato 12 alle 11:15. Dall’alto del suo recente 16,95m di personale, Andrea gode del favore del pronostico. Grandissima attesa anche per Emma Casati ed Eleonora Nervetti, entrambe già in possesso del minimo di partecipazione ai Campionati europei u20 di Tallinn. Emma tenterà di imporsi sui 3000 e 5000m Juniores, rispettivamente venerdì 11 alle 20:30 e domenica 13 alle 9:30. Emma parte con il quarto tempo, 9’48”30, sui 3000m, e con il terzo, 16’57”50, sui 5000m. Eleonora invece sarà in gara nei 100 e 200m Juniores: i 100m inizieranno alle ore 15, con auspicabile finale alle 16:30, venerdì 11. I 200m invece si terranno a partire dalle ore 10 di domenica 13, con eventuale finale alle ore 12. Eleonora ha il quarto tempo, rispettivamente 11”83 e 24”53, sia sui 100m che sui 200m. La sprinter farà poi parte della staffetta 4x100 Juniores insieme alle compagne Marta Bona, Chiara Rossetti e Sofia Porcari. Questa gara si terrà alle 20:20 di sabato 12. Sofia Porcari sarà inoltre in gara nei 400hs, in cui vanta il personale di 1’06”12, alle 10 di sabato 12 e nella staffetta 4x400, alle 14:00 di domenica 13, in compagnia di Viola Borotti, Elisa Magnaschi e Chiara Rossetti. In gara nei 400hs Promesse Lorenzo Cesena, che correrà alle 11:00 di sabato 12 e cercherà di migliorare il proprio stagionale di 55”00 e di raggiungere la finale, da tenersi domenica 13 alle 11:50. Sempre nei 400hs maschili, ma Juniores, gareggerà Matteo Milani, con il suo personale di 57”22, alle 10:20 del sabato 12. Mattia Bongiorni correrà i 400m Juniores a partire dalle 17:30 di venerdì 11, per cercare di migliorare il proprio primato di 49”87. Nel lancio del martello Promesse, Andrea Rinaldi sarà in pedana sabato 12 alle 17:00 e proverà ad incrementare la propria misura di 44,32m. Nel getto del peso Juniores delle 17:15 sabato 12 sarà in gara Sebastiano Labò, con il suo personale di 13,78m. Nel salto con l’asta Juniores, prevista per le 17:45 di venerdì 11, sarà Adele Sundas a difendere i colori biancorossi.

 

Orario Gare

 

 

 

Grande due giorni al Meeting Allievi e Juniores di Modena il 1 e 2 maggio per l’Atletica Piacenza. Bellissimi i risultati provenienti dalle pedane dei lanci. Oro e primato personale per Sebastiano Labò, che si è migliorato nel getto del peso Juniores con la misura di 13,36m. Filippo Arisi ha invece battuto il proprio record personale di 50,50m e ha dunque conquistato la medaglia d’argento nel lancio del martello Allievi. Si è aggiudicato la medaglia d’oro sui 110hs Allievi Samuel Signaroldi, che ha abbassato il proprio record, seppur con una bava di vento di troppo, ragione per la quale non sarà ritenuto valido come primato personale: in ogni caso si aprono ottime prospettive per il giovane biancorosso. Ottima Allegra Santelli ad aggiudicarsi la seconda piazza sui 1500m Allieve, corsi in 5’04”71, miglior tempo di sempre per la giovane. Bella medaglia d’argento per Leonardo Soldi, che ha incrementato il proprio limite nel salto triplo Allievi con la misura di 12,19m. È tornata a gareggiare sui 400m Allieve Vittoria Ferrari: grazie al suo tempo di 1’01”70 sul giro di pista, Vittoria ha vinto la medaglia di bronzo. Record anche per Francesco Zanirato, che ha abbassato il suo limite sui 3000m Allievi con il tempo di 9’40”40. Si sono poi migliorati: Tommaso Fezzi, capace di valicare l’asticella del salto in alto Allievi posta a 1,65m; Emma Zambianchi nel salto triplo Allieve, grazie ad un bel balzo a 10,10m. Pioggia di record personali e tante medaglie per l’Atletica Piacenza, che si riconferma un acceleratore di crescita per i talenti dei giovani piacentini.

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Quest’anno ben 3 dei nostri atleti disputeranno gare internazionali vestendo la maglia azzurra. Per festeggiare questo avvenimento, abbiamo deciso di intervistare i nostri tre campioni, pronti a dare battaglia sui più luminosi palcoscenici sportivi d’Europa e del mondo. È infatti interessante cercare di scoprire qualcosa in più che li riguarda, oltre gli straordinari risultati con cui riempiono di gioia se stessi, la nostra associazione e i loro tifosi. Iniziamo questa breve serie di chiacchierate con Andrea Dallavalle, a breve in pedana a Tallinn in Estonia, in occasione dei Campionati Europei Under23.

 

  1. La tua carriera nelle categorie giovanili conta innumerevoli successi: ci fai un recap del tuo palmarès?

 

Attualmente conto 11 titoli italiani, di cui uno assoluto. Per quanto riguarda le competizioni internazionali, invece, ho ottenuto un bronzo agli EYOF nel 2015, due argenti europei, rispettivamente U18 e U20 nel 2016 e 2017, e infine un bronzo agli Europei U23 nel 2019.

 

  1. Impressionante! Quale di questi ori tricolore ti ha lasciato il ricordo più caro?

 

Il più bello probabilmente è stato il primo titolo assoluto, vinto nel 2020 dopo il periodo di stop a causa della pandemia. Avevo appena cambiato gamba di stacco e ottenere quella vittoria è stato veramente emozionante. La gara fu molto tesa, al cardioplama: gareggiavo contro Tobia Bocchi, mio compagno di nazionale, e solo dopo sorpassi e controsorpassi in classifica sono riuscito ad importi con un salto intorno ai 16,80m. La prima volta non si scorda mai.

  1. Il triplo è sempre stata la tua specialità preferita da quando l’hai provata? Se non facessi quella, dove vorresti cimentarti?

 

Il triplo è sempre stata una delle mie gare preferite, soprattutto da guardare quando ero più piccolo. Probabilmente, se non facessi il salto triplo, proverei il salto in alto, altra specialità che adoro. Nel salto in alto da Allievo ho persino saltato oltre i 2m.

  1. E, se non facessi atletica, esisterebbe un altro sport che ti incuriosisce? Hai altre attività oltre università e atletica? Raccontaci le altre tue passioni.

 

Uno sport che amo fin da piccolo è sicuramente il motociclismo. Magari se non avessi iniziato atletica avrei provato qualcosa in quell'ambiente. È sempre stata e continuerà ad essere una delle mie più grandi passioni, insieme al mondo dei motori in generale. Sono un tifoso sfegatato di Valentino Rossi e ferrarista, ma in generale mi piacciono le competizioni su due e quattro ruote.

 

  1. L’atletica è una grossa fetta della tua vita: quanto c’è di atletica nel tuo futuro?

 

Spero vivamente di poter continuare in questo mondo anche in futuro perché fin'ora l'atletica mi ha dato tantissimo. Mi piacerebbe pensare di poter rivestire un ruolo importante a livello di federazione per provare a restituire qualcosa di positivo a questo sport.

 

  1. Hai un modello a cui ti ispiri? Non necessariamente sportivo.

 

Come modello penso sia impossibile non ispirarsi a Christian Taylor, campione olimpico e mondiale di salto triplo. È un grande esempio di sport secondo me, vista in particolare la sua grande umiltà e la dedizione verso questo sport. Come idolo sportivo, però, ho sicuramente Valentino Rossi, come già accennato prima: la sua dedizione, la sua freddezza in gara e il suo agonismo mi ispirano a voler sempre dare il meglio e a vendere cara la pelle in pedana in qualunque situazione.

  1. Ci parleresti del tuo rapporto con Ennio?

 

Ormai fra me e Ennio c'è un rapporto quasi padre-figlio, mi allena praticamente da quando ho 13/14 anni. Ci capiamo al volo e abbiamo praticamente le stesse idee riguardo al salto e agli allenamenti.

  1. Un suo pregio e un suo difetto.

 

Un pregio di Ennio è la volontà di migliorarsi sempre e la curiosità: per arrivare dove siamo, ha dovuto studiare e confrontarsi con i migliori tecnici ed è anche così, oltre che con sperimentazione e ingegno, che ha saputo mettermi nelle migliori condizioni possibili per gareggiare ad alto livello.

Un suo difetto forse è un po’ la testardaggine, ma in questo siamo molto simili (ride, ndr).

 

  1. Uno sguardo al futuro più prossimo: la prima cosa a cui pensi quando ti vedi in maglia azzurra alle Olimpiadi?

 

Poter partecipare alle Olimpiadi significa coronare un sogno che avevo fin da bambino, quando le vedevo in televisione. Dopo aver saltato 17,35m, oltre l’euforia iniziale, ho capito che le cose erano cambiate: già oltrepassare i 17m rappresenta tanto, ma andare così oltre comporta cambiare dimensione e dover ragionare in modo diverso. In sostanza, da adesso in avanti la prospettiva cambia. Essendo salito di livello, ci sono gli onori ma anche gli oneri di dover rappresentare il proprio Paese al meglio, la consapevolezza che d’ora in poi ci saranno aspettative, anche se è fondamentale non dimenticarsi mai che la vera ragione per cui faccio quel che faccio è la passione e l’amore per il salto triplo e quello che sa regalarmi a livello emotivo e relazionale.

 

  1. A chi dedichi l’ultimo titolo italiano e la maglia azzurra?

 

Nessuno vince da solo. Sicuramente devo ringraziare tutta la mia famiglia, il mio allenatore, il mio fisioterapista e osteopata Daniele e il mio chinesiologo Nicola Fornari, l’Atletica Piacenza e chiunque mi ha aiutato ad arrivare a questo bellissimo obiettivo.

C’è poi una persona in particolare che vorrei salutare e a cui vorrei dedicare le mie vittorie e le mie Olimpiadi: mio zio Dario, scomparso da poco. Era un mio grande tifoso e adoravo i suoi scherzi e le sue battute. Sapeva sempre sdrammatizzare anche quando le cose non erano rosee. Mi mancherà, a Tallinn e Tokyo salterò per tutta questa meravigliosa squadra, ma in particolare per lui.

Anche quest’anno, domenica 6 giugno, si è tenuto il Trofeo Pratizzoli, incontro per rappresentative regionali della categoria Cadetti. Nella squadra regionale dell’Emilia-Romagna erano presenti anche portacolori dell’Atletica Piacenza, che si conferma sempre ai vertici regionali. Spicca il quinto posto con primato personale per Andrea Palazzina, che ha scagliato il martello Cadetti a 35,74m, togliendosi anche la grande soddisfazione di incontrare il primatista italiano e argento mondiale Nicola Vizzoni, ora tecnico federale. Bellissima prova anche per Chiara Sverzellati, che è nuovamente riuscita a migliorarsi sugli 80m Cadette con una strabiliante progressione conclusa in 10”46. Chiara ha poi fatto parte della staffetta 4x100 emiliano-romagnola insieme a Greta Ghirardi, Chiara Cappi e Chiara Facchini, capace di correre il giro in 53”70. L’Atletica Piacenza, oltre ad aver portato in rappresentativa due propri rappresentanti, può essere soddisfatta del lavoro dei due giovanissimi tecnici Antonio Parrello e Andrea Rinaldi, che sono la dimostrazione di un buon ricambio generazionale non solo dal punto di vista degli atleti. La stessa domenica, si è tenuto il meeting di prove multiple Cadetti e Ragazzi. La biancorossa Anna Pissarotti si è imposta nel pentathlon Cadette con il punteggio di 3426 punti, ottenuti correndo gli 80hs in 12”3, saltando 1,55m nel salto in alto, 4,45m nel salto in lungo, lanciando il giavellotto a 22,05m e correndo i 600m in 1’51”6. Anna ha davvero ben impressionato sia nelle gare singole, sia nella gestione delle 5 fatiche in un unico giorno. Si è imposta nel Triathlon B categoria Ragazze Anna Rebecchi, capace di ottenere 1772 punti correndo i 60hs in 10”9, saltando 1,28m nel salto in alto e lanciando il vortex a 22,58m. A pochi punti di distanza, 1579, si è aggiudicata l’argento nella stessa gara la compagna di squadra Lavinia Guarnieri, capace di superare i 60hs in 11”6, l’asticella del salto in alto a 1,15m e di lanciare il vortex a 23,62m. Molto bravo anche Federico Flore nel Triathlon B Ragazzi: grazie al tempo di 10”1 sui 60hs, al salto in alto a 1,37m e al lancio del vortex scagliato a 21,92m, il giovane è riuscito a ottenere il punteggio di 1569.

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Splendidi risultati per l’Atletica Piacenza al Meeting Primaverile tenutosi al Campus Pino Dordoni il 24 aprile 2021. Di nuovo sugli scudi Emma Casati ed Eleonora Nervetti, le due stelle del settore giovanile ed assoluto biancorosso. Emma ha infranto il suo precedente primato personale sui 3000m con lo strepitoso tempo di 9’48”30, concludendo al secondo posto la sua fatica. Piccolo grande rammarico della giovanissima mezzofondista allieva di Giuliano Fornasari: nonostante la grande soddisfazione, Emma ha mancato di un solo decimo il minimo di partecipazione ai Campionati Europei under20 di Tallinn. Rimane che sfiorare il minimo per la maggiore competizione continentale alla prima uscita all’aperto è un risultato straordinario. Anche Eleonora Nervetti, allieva di Giovanni Baldini, ha mancato di pochissimo il pass europeo, nel suo caso nella gara dei 100m: per la prima volta, Eleonora è scesa sotto il muro dei 12 secondi, vincendo la gara in 11”97, a soli sette centesimi dallo standard di partecipazione. Eleonora ha anche notevolmente migliorato il proprio limite anche sui 200m, corsi in 24”58. A poca distanza, la compagna di squadra Rebecca Cravedi giungeva seconda con il record personale di 24”90. Rebecca ha poi centrato la medaglia d’argento nella gara spuria dei 300hs, portati a termine in 45”55. Sofia Porcari ha invece vinto la medaglia di bronzo nella stessa gara in 46”77. Primato personale e medaglia d’oro per Giovanni Tuzzi sui 3000m, percorsi in 8’35”85. Seguiva a breve distanza Elia Rebecchi in 8’52”34. Bronzo per Chiara Dallavalle sui 100m, corsi con il personale di 13”09. Chiara ha poi migliorato il proprio primato personale sui 200m, grazie al tempo di 26”54. Leonardo Catelli è arrivato terzo sui 100 in 11”33. Tommaso Boiardi è giunto terzo nella gara del salto in lungo con la misura di 6,34m. Nella stessa gara, ma al femminile, Greta Sgorbati è giunta seconda con 5,08m. Montani Paolo ha vinto il lancio del disco Juniores con un lancio a 31,04m. Nella stessa gara, ma per la categoria Allievi, Filippo Arisi si è aggiudicata la terza piazza con un lancio a 36m. Lo stesso Filippo Ha poi ottenuto un bell’argento, scagliando il martello a 48,74m. Adele Sundas ha vinto la agar di salto con l’asta valicando l’asticella posta a 3,20m.

 

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Il fine settimana del 3 e 4 luglio si sono tenuti i Campionati regionali Allievi e Juniores a Castelfranco Emilia (MO). L’Atletica Piacenza ha fatto registrare un’ottima serie di risultati. Bellissima prestazione per Filippo Arisi, che si è aggiudicato il titolo regionale nel lancio del martello Allievi con il primato personale di 56,88m. Campionessa regionale con record anche Vittoria Ferrari: la giovane biancorossa ha vinto i 400m Allieve con il tempo di 59”29. Sulla stessa distanza, ma con gli ostacoli, Vittoria non è riuscita a superare se stessa. Tuttavia, il suo eccellente 1’04”70 è bastato a consacrarla campionessa regionale. Anche Mattia Bongiorni ha conquistato l’oro regionale nei 400m, ma categoria Juniores: grazie ad una grande volata sul giro di pista, concluso in 50”78. Bella soddisfazione anche per Sebastiano Labò, capace di scagliare il peso da 6kg riservato alla categoria Juniores a 13,78m, non lontano dal proprio personale. Argento e personale prima eguagliato e poi sfiorato per Adele Sundas, che ha saltato 3,30m nel salto con l’asta Juniores. Bene anche Luca Clerici, che è giunto terzo nel salto in lungo Allievi, grazie ad un bel salto a 5,82m e Sofia Porcari, bronzo sui 400m Juniores. Sempre Sofia ha conquistato la medaglia di bronzo nei 100hs femminili, corsi con il proprio primato personale di 17”13. Altre prestazioni solide dell’Atletica Piacenza, che non tradisce le aspettative nemmeno dopo gli impegni nazionali.

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Andrea Dallavalle si è imbarcato in una nuova avventura a Parigi il 1 giugno, in occasione del Meeting di Montreuil. In questo modo, ha avuto l'opportunità di misurarsi con i migliori atleti internazionali e cercare di migliorare il proprio punteggio per scalare le classifiche internazionali che consentono di partecipare alle prossime Olimpiadi di Tokyo. La gara è stata molto avvincente e di altissimo livello. In pedana c'era il leader mondiale stagionale, Hugues Fabrice Zango dal Burkina Faso, che ha lasciato la sua impronta in sabbia alla strepitosa misura di 17,67m. Insieme a lui, il francese e compagno di battaglie del biancorosso nelle competizioni giovanili internazionali Melvin Raffin, capace per l'occasione di 17,19m. Andrea non si è però lasciato intimidire e ha replicato con i suoi colpi migliori: due salti a 16,95m e tutti salti sopra i 16,50m, tranne uno non completato gli hanno consentito di aggiudicarsi il terzo posto. Il giovane talento piacentino ormai è un atleta maturo e in grado di gestire in autonomia una gara di altissimo livello anche in assenza di indicazioni tecniche  esterne, come dimostrato dall'assenza di Ennio Buttò, che non ha potuto stare vicino ad Andrea a causa di una serie di regole antiche covid. Il 2 giugno si è tenuto poi il Memorial Goldoni Benetton a Modena e L'Atletica Piacenza ha portato una propria delegazione.Ottima gara per Samuel Signaroldi, che si è nettamente migliorato sui 110hs Allievi, corsi in 15"14. Anche Giulia Maria Perotti ha abbassato il proprio primato in mezzo alle barriere dei 100hs, portandolo a 15"78. Buonissime le prove sugli 800m di Giovanni Tuzzi, che prosegue la sua serie positiva confermandosi in 1'59"22 sulla distanza, e di Monia Harbi, che ha fatto registrare un eccellente crono di 2'23"74.

Risultati Modena

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